Obbligo di qualifica come “Dichiarante CBAM Autorizzato” per tutti gli importatori di merci soggette al meccanismo europeo
A partire dal 1° gennaio 2026, entra definitivamente in vigore il CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism, il nuovo sistema europeo che impone un controllo stringente sulle importazioni di prodotti ad alta intensità di carbonio.
La novità più rilevante per le aziende è che non sarà più possibile importare prodotti CBAM senza essere preventivamente accreditati presso la Dogana UE come Dichiarante CBAM Autorizzato (DAC).
Lo stabilisce in modo chiaro l’articolo 4 del Regolamento (UE) 2023/956:
“Le merci sono importate nel territorio doganale dell’Unione unicamente da un dichiarante CBAM autorizzato.”
Quali aziende sono interessate?
Tutte le imprese che importano beni appartenenti ai settori ad alta intensità di CO₂:
- Cemento
- Fertilizzanti
- Ferro e acciaio
- Alluminio
- Idrogeno
- Energia elettrica
L’elenco completo dei codici NC è riportato nell’Allegato I del Regolamento e deve essere verificato prima di ogni importazione.
Cosa significa accreditarsi come Dichiarante CBAM Autorizzato?
Per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato, l’azienda deve presentare domanda tramite il Registro CBAM dell’Unione Europea (Authorization Management Module).
La richiesta richiede la trasmissione di una serie di informazioni, tra cui:
- dati aziendali e codice EORI
- certificazione fiscale che attesti l’assenza di debiti pendenti
- autocertificazione di assenza di violazioni doganali e fiscali gravi
- dimostrazione della capacità finanziaria e operativa
- stima dei volumi di importazione
L’autorità competente valuta la domanda entro 120 giorni (fino a 180 giorni nel periodo iniziale).
Importare senza autorizzazione? Impossibile dal 1° gennaio 2026
Dal primo giorno del 2026, la Dogana bloccherà tutte le importazioni CBAM effettuate da operatori non accreditati.
Lo conferma anche la documentazione del Ministero dell’Ambiente e dell’EU ETS Italia:
“L’importazione di merci CBAM sarà possibile solo per gli importatori che hanno ottenuto lo status di dichiaranti autorizzati.”
Per chi ha già presentato la domanda entro il 31 marzo 2026, è prevista una deroga temporanea: potrà continuare a importare fino alla decisione definitiva dell’autorità.
Scadenze da ricordare
- 1 gennaio 2026: inizio del regime definitivo → obbligo di essere Dichiarante CBAM Autorizzato.
- 31 marzo 2026: termine entro cui presentare la domanda per beneficiare della deroga transitoria.
- 31 maggio 2027: prima dichiarazione annuale CBAM relativa alle merci importate nel 2026.
Perché è fondamentale muoversi subito
Le imprese che importano beni CBAM devono avviare immediatamente la procedura di accreditamento, per evitare:
- blocchi in Dogana
- ritardi nelle consegne
- costi aggiuntivi
- sanzioni amministrative
- interruzioni delle forniture
Senza l’autorizzazione CBAM, l’azienda non sarà nemmeno in grado di presentare la dichiarazione annuale, obbligatoria dal 2027.
Se avete dubbi sul da farsi contattateci, saremo lieti di aiutarvi:
Silvia Beltramelli, Responsabile Import silvia.beltramelli@sistemaspedizioni.com
Alfredo Zagaglia, Responsabile Operativo alfredo.zagaglia@sistemaspedizioni.com



